Il warm-up è il set che apre la serata, quando il locale si sta ancora riempiendo. Il compito del DJ non è raggiungere subito il massimo, ma creare un clima: brani di energia bassa o media, tempo controllato, transizioni curate e una crescita graduale che porti il pubblico sulla pista senza bruciare le cartucce dell’artista principale. Richiede di saper leggere una sala ancora semivuota o distratta.
Le guide di Mixed In Key suggeriscono di partire da tracce dal livello di energia contenuto e di salire un gradino alla volta, mantenendo coerenza di tonalità e BPM. Per esempio, un warm-up house potrebbe cominciare intorno ai 118-120 BPM con brani dai groove morbidi e arrivare a fine set alla velocità che troverà l’headliner.
Spesso il warm-up è affidato al resident del locale, che conosce pubblico e impianto.