La SIAE nasce a Milano il 23 aprile 1882 come Società Italiana degli Autori, per iniziativa di scrittori, musicisti ed editori; nel primo consiglio direttivo sedevano, tra gli altri, Giuseppe Verdi e Giosuè Carducci. Il nome attuale arriva nel 1927. La legge 2/2008 la definisce ente pubblico economico a base associativa; è un organismo di gestione collettiva ai sensi del d.lgs. 35/2017, ha sede a Roma ed è vigilata da Presidenza del Consiglio, Ministero della Cultura, Ministero dell’Economia e AGCOM.
Rilascia le licenze per l’uso del suo repertorio, per esempio a club ed eventi, riscuote i compensi e li ripartisce ad autori ed editori, anche sulla base dei programmi musicali raccolti con il servizio mioBorderò. Non è più l’unico soggetto abilitato: la gestione collettiva in Italia è stata aperta prima ad altri organismi e, dal 2024, anche alle entità di gestione indipendenti. Per i casi concreti è bene rivolgersi a un avvocato esperto di diritto d’autore o alla propria società di gestione collettiva.