Il remix è una nuova versione di un brano ottenuta rielaborando le tracce della registrazione originale: si allunga la struttura, si cambiano batteria e basso, si isolano voci e frasi, si aggiungono parti nuove. Le radici stanno nelle version del dub giamaicano di fine anni Sessanta, con produttori come King Tubby, e nel lavoro dei mixer della disco newyorkese, da Tom Moulton a Walter Gibbons, la cui versione di Ten Percent dei Double Exposure uscì per Salsoul nel 1976 come uno dei primi 12 pollici in vendita al pubblico.
Da allora il remix è uno strumento centrale dell’industria dance: un’etichetta commissiona più versioni dello stesso brano per raggiungere DJ e piste diverse, e il nome del remixer può contare quanto quello dell’artista. Dal punto di vista giuridico il remix è un’elaborazione dell’opera e della registrazione, e richiede quindi l’autorizzazione di chi detiene i relativi diritti.