Il pad è un suono sostenuto e avvolgente che fa da sfondo armonico: accordi lunghi, suonati sotto la melodia e la ritmica, che riempiono lo spazio senza attirare l’attenzione su singole note. Si ottiene di solito con un inviluppo dall’attacco lento e dal rilascio lungo, forme d’onda ricche come il dente di sega, un filtro che ne smussa gli acuti, lente modulazioni e un chorus o un riverbero che ne allargano l’immagine stereo.
I polifonici analogici degli anni Ottanta, come il Roland Juno-106 con il suo chorus integrato, sono ancora un riferimento per pad caldi e morbidi. Nella dance i pad dominano spesso i breakdown, quando la cassa si ferma, e accompagnano i generi più atmosferici. Nel mix si usa talvolta il sidechain per abbassare leggermente il pad quando entra un elemento più breve, come un arpeggio o una linea di basso, così che quest’ultimo resti in primo piano.