La new beat è un genere nato in Belgio nel 1987 e durato pochi anni. Secondo il racconto più diffuso nacque per caso ad Anversa, quando il DJ Dikke Ronny suonò «Flesh» dei belgi A Split-Second, un disco EBM a 45 giri, alla velocità di 33 giri con il pitch a +8: il brano diventò più lento, più pesante e con un basso più profondo, e quel passo trascinato piacque al pubblico.
In poco tempo produttori e DJ cominciarono a realizzare tracce pensate così, con suoni industriali, campioni, voci declamate e atmosfere cupe; il Boccaccio, che ogni domenica richiamava oltre tremila persone, ne divenne il tempio, e la trasmissione radiofonica Liaisons Dangereuses lo diffuse in tutto il paese. Gruppi come Confetti’s e Lords of Acid lo portarono su MTV Europe, mentre etichette come Antler-Subway e R&S ne pubblicarono molte uscite.
Il successo commerciale saturò il mercato e in circa due anni la new beat si esaurì, ma molti suoi produttori passarono a una musica più dura e sequenziata: la techno belga che avrebbe influenzato il rave britannico.