L’LFO (low frequency oscillator) è un oscillatore secondario che lavora a frequenze molto basse, in genere inferiori ai 20 Hz e quindi sotto la soglia dell’udito. Non produce un suono da ascoltare: genera un segnale di controllo periodico, con forma sinusoidale, triangolare, a dente di sega, quadra o casuale, che fa oscillare un altro parametro. Applicato all’altezza crea il vibrato, al volume il tremolo, al cutoff un filtro che si apre e si chiude ciclicamente, al panorama un movimento nello spazio stereo.
Nella produzione elettronica l’LFO viene spesso sincronizzato al tempo del brano, così che la modulazione cada su valori musicali come un quarto o un ottavo. È il meccanismo del wobble bass di dubstep e drum and bass, in cui un LFO a tempo muove il filtro passa-basso del basso. Molti sintetizzatori ne hanno più d’uno: la riedizione del Minimoog Model D del 2016, per esempio, ha introdotto un LFO analogico dedicato.