L’hybrid set è una formula intermedia tra DJ set e live set: l’artista mixa brani finiti, propri o altrui, e nello stesso tempo aggiunge parti generate sul momento. Le soluzioni più comuni sono una drum machine o un sintetizzatore collegati a un canale libero del mixer, un campionatore che lancia loop e voci, oppure moduli software come i Remix Deck e il Pattern Player di Traktor Pro 4.
Il nodo tecnico è la sincronizzazione: le macchine esterne devono seguire il tempo dei brani. I software DJ più diffusi offrono per questo il MIDI Clock e Ableton Link, mentre mixer come il Pioneer DJ DJM-900NXS2 mettono a disposizione una scheda audio USB e un send/return indipendente per inserire apparecchi esterni. Un esempio tipico: sopra una traccia house a 124 BPM l’artista programma dal vivo un pattern di hi-hat e una linea di basso, poi li lascia sfumare quando entra il disco successivo.
La formula richiede più preparazione, ma permette di rendere ogni esibizione diversa.