L’electro nasce negli Stati Uniti nei primi anni Ottanta, mentre la disco declina, dall’incontro tra funk, primo hip hop, boogie newyorkese e pop elettronico tedesco e giapponese di Kraftwerk e Yellow Magic Orchestra. Il suo strumento simbolo è la Roland TR-808, uscita nel 1980, con la cassa profonda e le percussioni sintetiche che definiscono il genere.
Il disco di svolta è «Planet Rock» di Afrika Bambaataa & the Soulsonic Force (1982), pubblicato da Tommy Boy e prodotto da Arthur Baker con John Robie alle tastiere: riprende la melodia di «Trans-Europe Express» dei Kraftwerk e un ritmo ispirato al loro «Numbers», programmato su 808. Nello stesso periodo a Detroit i Cybotron di Juan Atkins aprivano la strada alla techno, mentre a New York si affermavano produttori come Mantronix.
Negli anni Novanta Detroit ha rilanciato il genere con progetti concettuali come Drexciya, di James Stinson e Gerald Donald, legati a un immaginario fantascientifico e acquatico; dalla fine del decennio l’electroclash lo ha incrociato con techno e new wave.