Il termine rave indica una festa danzante di grandi dimensioni, con musica elettronica suonata per molte ore, organizzata in magazzini, capannoni o all’aperto. Si afferma nel Regno Unito alla fine degli anni Ottanta, quando l’acid house della Second Summer of Love passa dai club ai warehouse party e poi a eventi in campagna con migliaia di persone; dal 1988 il modello viene ripreso anche negli Stati Uniti.
Nei primi anni Novanta il rave diventa un fenomeno internazionale, accompagnato da sonorità come hardcore, jungle e gabber. Nel Regno Unito il raduno di Castlemorton del maggio 1992, con circa 20.000 persone, spinse il governo verso il Criminal Justice and Public Order Act del 1994, che colpiva i raduni all’aperto con musica basata su battiti ripetitivi. Oggi la parola indica sia gli eventi non autorizzati sia, per estensione, grandi serate legali in club e festival.