EBM, sigla di electronic body music, è la musica elettronica nata nei primi anni Ottanta tra Germania e Belgio dall’incontro di post-punk, industrial e synth-pop. L’espressione era stata usata da Ralf Hütter dei Kraftwerk già in un’intervista del 1977; nel 1981 i tedeschi DAF parlavano di «Körpermusik», musica per il corpo, e nel 1984 i belgi Front 242 la applicarono al loro No Comment, rendendola il nome del genere.
Il suono si regge su batterie programmate, linee di basso ripetute dal sequencer, voci declamate come ordini e suoni di macchina, su un ritmo in quattro quarti o su un backbeat rock; le band rifiutavano chitarre e strumenti tradizionali. Oltre a DAF, con il classico «Der Mussolini», e Front 242, tra i nomi chiave ci sono Die Krupps (nati nel 1980), Nitzer Ebb (1982) e The Klinik; l’etichetta di Chicago Wax Trax lo diffuse negli Stati Uniti.
Dall’EBM rallentato è nata la new beat belga, e molta techno europea ne ha ripreso i bassi e l’attitudine.