Dream progressive, o dream house, è il nome dato a metà degli anni Novanta a uno stile nato in Italia che sovrappone melodie di pianoforte semplici e malinconiche a basi progressive e trance. Il brano che lo ha definito e portato nel mondo è «Children» di Robert Miles, compositore e DJ italiano nato in Svizzera, scomparso nel 2017 a 47 anni.
«Children» uscì in Italia nel gennaio 1995 sull’EP Soundtracks per la DBX, l’etichetta di Joe T. Vannelli, e fu poi pubblicata nel Regno Unito come singolo, dove entrò in classifica il 20 gennaio 1996 arrivando al numero 2. Fu numero uno in più di dodici paesi, tra cui Italia, Germania, Francia e Spagna, e rimase tredici settimane in vetta alla classifica europea. Secondo i racconti, Miles volle creare un brano capace di calmare il pubblico a fine serata, prima che si mettesse in auto per tornare a casa, e trasse ispirazione anche dalle foto dei bambini vittime della guerra in Bosnia.