Cambio di casacca nel music business italiano. Federico Cirillo, fino a ieri Label Director di Island Records (Universal Music Italia), annuncia la nascita di Wolfcut, nuova realtà imprenditoriale con cui prosegue la propria attività da manager e consulente musicale.
Il dato interessante, dal punto di vista industriale, è il percorso che porta Cirillo a questo passaggio. Non un manager cresciuto nel mainstream, ma un operatore che nasce dentro la scena dance: a 16 anni fonda la sua prima etichetta, Minimind Records, dedicata al suono minimal/techno; a 21 anni apre Gold Nite Records, focalizzata su sonorità elettroniche di nicchia. È un percorso da produttore e imprenditore indipendente, prima ancora che da manager di major.
Il salto decisivo arriva con Nameless Records, l’etichetta nata dalla collaborazione tra Cirillo e il Nameless Music Festival, diventato negli anni il più importante festival elettronico italiano. È attraverso Nameless che Cirillo entra in contatto diretto con Universal Music Italia, prima come A&R e Dance Dept Manager, poi come Head of A&R e infine come Label Director di Island Records, ruolo assunto nel giugno 2022 subentrando a Jacopo Pesce.
In sintesi: undici anni in Universal Music, ma con una base costruita interamente nel mondo della dance e dell’elettronica indipendente. Un profilo che ha permesso a Cirillo di lavorare su artisti mainstream e pop, da Rovazzi a Samurai Jay, passando per la crescita di nomi come Ghali, portando dentro le logiche della major una sensibilità sviluppata sul campo, tra club, festival ed etichette di settore.
Con Wolfcut, Cirillo dichiara di voler continuare questo lavoro fuori dal perimetro Universal, mettendo a disposizione la propria esperienza, maturata tra scena indipendente e struttura major, a servizio di nuovi progetti artistici.