L’etichetta indipendente più amata della scena elettronica mondiale entra a far parte della galassia Concord. Il colosso con base a Los Angeles ha ufficializzato l’acquisizione della storica Ninja Tune, marchio fondato nel lontano 1990 dai visionari Matt Black e Jonathan More, in arte Coldcut. Un passaggio di consegne che potrebbe sembrare l’ennesima operazione di accentramento industriale, ma che invece porta con sé una promessa precisa: nessuno stravolgimento. L’identità della label, sinonimo di sperimentazione e libertà artistica, resterà intatta. Anzi, i fondatori rimarranno alla guida creativa dell’etichetta insieme a Peter Quicke, garantendo quella continuità che per trent’anni ha permesso a Ninja Tune di scoprire e lanciare talenti del calibro di Bonobo, Floating Points, Bicep e Young Fathers. Il catalogo della casa discografica è sempre stato un crogiolo di generi, capace di mescolare elettronica, jazz e hip hop con una naturalezza disarmante, e questa cifra stilistica non verrà toccata.
L’operazione include anche la divisione publishing Just Isn’t Music, che custodisce i diritti di artisti iconici come The Prodigy e Soulwax, ampliando ulteriormente il raggio d’azione del colosso americano. Concord, che già controlla realtà come Imagem Music Group e Native Tongue, continua così a tessere la sua tela nel mondo della musica registrata senza passare dai tradizionali major, puntando tutto sul valore delle identità forti. Un segnale importante per l’intero settore indipendente, come sottolineato da Ruth Barlow della Association of Independent Music, che ha elogiato l’operazione definendola un investimento virtuoso proveniente dalla stessa comunità indipendente. Insomma, Ninja Tune resta un pilastro della scena alternativa, ma con le spalle coperte da un gigante pronto a farle fare il salto definitivo su scala globale.